I diritti del lettore del mio blog

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10. Il diritto di stare zitti

(Tributo a D. Pennac)



martedì 10 giugno 2008

Un libro, ogni tanto

Introduzione

Mi piace leggere.
Narrativa per lo più.
Ma anche saggi e romanzi.
Quindi mi piacerebbe proporvi le mie opinioni su alcuni libri che sono stati in grado di cambiarmi la vita, che mi hanno fatta sentire una privilegiata ad averli letti e che consiglierei a tutti.
Oppure la mia opinione su libri che ho letto e che non consiglierei nemmeno sotto tortura: cagate impressionanti, cretinate di dimensioni industriali, libri noiosissimi, ripetitivi e che magari hanno venduto un milione di copie.
La mia tendenza (assolutamente grossolana, me ne rendo conto) è quella di giocare in casa: preferisco spesso autori italiani ma non disdegno autori tedeschi, spagnoli, portoghesi, americani, alcuni grandi classici della narrativa russa (altro mio grande limite, gli autori francesi, come per i film, mi forzo troppo ogni volta e diventa un sacrificio).
Generalmente non mi oriento sui best-seller, piuttosto i premi della critica.
Quindi, perchè non condividere con voi questa passione?
Di recensioni se ne sprecano, quindi i miei post non serviranno certo ad illuminarvi...Ma avrete un opinione assolutamente parziale ma disinteressata: a me, le case editrici, non mi danno libri gratis se ve ne parlo bene!
Quindi, godetevi la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.


Comincio facendo la brava, con uno dei saggi che chiunque dovrebbe tenere in libreria.

Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)
Autore: Piergiorgio Odifreddi
Anno: 2007
Editore: Longanesi
Prezzo: €14,60
Aggettivo per descriverlo: illuminante.


Il saggio di Piergiorgio Odifreddi prende in analisi tutte le componenti "logiche", storiche, etiche e letterarie della religione cristiana, in particolare della Bibbia. Ovvero, tratta in maniera scientifica una materia che di scientifico non ha proprio un bel nulla. Nella religione cristiana, 2+2 non fa 4 ma può fare 3, 4 o 5 a seconda delle interpretazioni. Partendo da tale presupposto, Odifreddi indaga innanzitutto la componente semantica della religione: le etimologie dei diversi simboli usati comunemente dalla religione cristiana (per capire da dove provengono), le loro derivazioni, le traslitterazioni a cui si sono prestati nei secoli.
Analizza i dieci comandamenti in maniera irresistibilmente ironica. Vi propongo un breve estratto riferito al comandamento, Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: dopo averci spiegato che per la Chiesa cattolica è diventato la domenica e per gli ebrei è rimasto il sabato, ci dice: "Per non essere da meno, il sabato ebraico e la domenica cristiana sono poi diventati il venerdi musulmano: un'ottima tradizione, che in un mondo multireligioso potrebbe felicemente sfociare in un weekend lungo del monoteismo". Geniale!
Tratta del Padre e del Figlio, del Papa, della Santa Inquisizione, del rapporto tra Chiesa ed SS, di San Paolo (su di lui si poggia tutto il cattolicesimo: leggere per credere), del Cristianesimo e del Cattolicesimo.
Tutto attraverso un procedimento scientifico, storico, razionale con velature ironiche e sarcastiche.
Ed è per questo che Piergiorgio Odifreddi da questo libro in avanti è diventato un mio mito personale al pari (o più) dell'uomo talpa Luciano Onder.

Un libro che chi già non crede deve leggere per capire perchè è nato senza fede.
Chi crede, invece, deve leggerlo per confermare il suo credo anche davanti all'evidenza.

lunedì 9 giugno 2008

Nuovi emigranti



"Nuovi emigranti" è la definizione usata dal Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Sant'Orsola Malpighi di Bologna quando, partecipando ad un progetto di marketing e comunicazione della salute, si faceva riferimento a strategie di richiamo per quelle persone che da altre regioni sceglievano di curarsi presso ospedali del nord.
Un grande flusso di gente dal sud decide quotidianamente di lasciare realtà ospedaliere per scegliere aziende sanitarie, cliniche private o convenzionate del nord.
Ci si chiedeva come fare ad aumentare questo numero perchè il giro d'affari è molto alto (mi scuso sin da ora per la banalità del ragionamento che proporrò, so esattamente che il sistema di distribuzione dei fondi è ben più complesso e ci ho messo un mesetto per capirlo bene insieme ai professionisti, ma in parole povere è più o meno cosi che funziona): lo Stato paga in relazione alle cure mediche prestate, agli interventi effettuati, ai decessi, alle eccellenze ecc ecc.
Se molta gente si sposta da altre regioni, lo Stato penalizza annualmente (con una redistribuzione di fondi) le aziende sanitarie di quelle regioni e premia invece le nuove aziende scelte.

Stamattina, mentre giravo lo zucchero nel caffè, ho dovuto fermarmi: stavo ascoltando la notizia dei quattordici medici (compreso il legale) arrestati presso la clinica privata convenzionata Santa Rita di Milano.
La dovizia di particolari è stata propedeutica: "Agghiaccianti i particolari. Si parla di polmoni rimossi anche in caso di tubercolosi, mammelle asportate senza motivo a donne in giovane età, anche a una diciottenne, quando sarebbe bastato togliere i noduli. Una donna di 88 anni colpita da tumore, a cui bastava una sola operazione è stata operata tre volte in tre mesi (con un rimborso di 12 mila euro per ogni intervento). Ci sarebbero stati anche interventi eseguiti senza il consenso firmato dai pazienti, che erano prevalentemente anziani, oppure contro il parere del medico curante." (Repubblica, 9 giugno 2008)

Non voglio generalizzare.
Però mi piacerebbe davvero sapere quanti di quei casi venivano dal sud.
Perchè la nostra tendenza "meridionale" è quella che ci fa dire: "Qua gli ospedali fanno schifo, vado a Milano che è sicuramente meglio".
Trascurando del tutto le nostre piccole ma pur sempre eccellenze: penso al San Carlo di Potenza, al Policlinico di Bari, al Centro per i Disturbi Alimentari e del Peso "G. Gioia" di Chiaromonte e molte altre; strutture fatte da professionisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale; professionisti capaci, pronti, umani e pure meridionali; che lavorano bene (o forse meglio, appresa la notizia) almeno quanto i loro colleghi settentrionali.

Per mia fortuna e ringrazio davvero chiunque ci sia lassù per questo, non conosco esattamente tutte le realtà; cito a memoria ma so che anche al sud tante strutture e tante persone vanno premiate per la loro professionalità.
Anche al sud le eccellenze ci sono, esattamente come i delinquenti che trattano i malati come clementine al mercato; ma questa è una realtà che interessa tutta più o meno l'Italia, regioni a statuto speciale comprese.

Quindi, o abbiamo i soldi per andare in Svizzera o preghiamo la Madonna che se ci succede qualcosa, fa capitare sulla nostra strada un'equipe di professionisti capaci.

domenica 8 giugno 2008

Bollettino dal fronte n.5

A parte il malore da cui è stato colto durante il congresso.
A parte le castronerie che il suo Ministro alle Pari Opportunità (Mara Carfagna) ha rilasciato sul Gay Pride e sui gay in generale (ma possibile che qualcuno nel mondo ancora dica: "Non li condanno, è una scelta" come se ci fosse da condannare o da scegliere).
A parte che ormai ci ha abituato ad un certo tipo di mentalità che va ben oltre chi non ha i mezzi per potersi permettere certe cose.

Non possiamo fare manifestazioni perchè la Juve retrocede in B e poi fare finta di niente quando il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiara al cospetto del capo supremo, il Papa, "maggiori finanziamenti per le scuole private cattoliche".
Poi se nelle scuole pubbliche mancano i fondi per comprare arisme di carta bianca e colori per i bambini delle scuole materne (faccio miratamente questo esempio perchè mia madre all'IKEA fa man bassa di colori e album per la sua scuola visto che la preside le risponde "Cara maestra Antonietta, non ci sono soldi...Disegnate sui banchi!"...Ha dell'incredibile!), non importa, l'importante è che siano garantite le scuole private.

Ma noi protestiamo solo per la TAV, per gli inceneritori, solo cioè a causa di quella maledettissima logica NIMBY (Not In My Back-Yard, non nel mio giardino) per la quale fino a quando il problema non ci tocca diciamo "Ma che schifo quest'Italia", "Ma che possiamo farci"...
E nemmeno gli insegnanti protestano più. Sono talmente rassegnati che anche mia madre (quella che compra i peluches per i bambini da tenere a scuola, quella che mi ha derubata di tutti i Sapientino Clem Clem per farci lavorare i suoi alunni, quella che ha fatto lavorare mio padre fino all'una di notte per fare il manichino Peppino a cui si smonta lo smontabile per far capire ai più piccoli le diverse parti del corpo...) adesso fa spallucce.

L'altro editto "ligure" (Berlusconi è intervenuto a Santa Maria Ligure, Genova, in occasione del convegno annuale dei giovani imprenditori di Confindistria) riguarda invece le intercettazioni, "il divieto", cioè, "di ordinare ed eseguire intercettazioni, anche nell'ambito di indagini giudiziarie. Un provvedimento da cui saranno escluse, prosegue il premier, solo le inchieste che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la camorra e il terrorismo.
Chi trasgredirà alle nuove norme, spiega ancora il presidente del Consiglio, sarà punito con durezza: "Saranno previsti cinque anni di carcere per chi le eseguirà e chi le propagherà ", dichiara. Aggiungendo che sarà prevista anche "una forte penalizzazione economica per gli editori che le pubblicano". (Repubblica, 7 giugno 2008)

In parole povere, se un giudice durante le sue indagini su criminalità organizzata, mafia, camorra o terrorismo dovesse scoprire qualcosa che va oltre le suddette, non potrebbe utilizzare il registrato come prova. Dovrebbe pedinare, scattare foto o cogliere in flagranza di reato chi è stato intercettato ma non può essere accusato.
Se queste norme fossero state già in vigore negli ultimi anni, "alcuni dei casi di cui giornali e tv si sono maggiormente occupati non sarebbero esistiti, o almeno non avrebbero avuto l'eco mediatica che tutti ricordiamo: da Calciopoli a Vallettopoli, dalla vicenda che portò all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia alle manovre dell'ex governatore Fazio e dei furbetti del quartierino." (Repubblica, 7 giugno 2008)

Eppure il più acceso sostenitore della trovata di Berlusconi è (fuor di dubbio) il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che dichiara: "il 33% dell'ammontare complessivo delle spese della Giustizia è il costo delle intercettazioni. Questo e' un eccesso, occorre porvi rimedio, tutelando la privacy dei cittadini, senza debilitare la forza delle indagini".
Come se fossero i cittadini a non voler essere intercettati.
Ma chi glielo dice ad Alfano che i cittadini lavorano, pagano le tasse, portano i figli a scuola e stentano ad arrivare a fine mese?
E poi, se un "cittadino" si affilia con chi non dovrebbe, è pronto a subirne le conseguenze perchè non ha il potere per cambiare lo stato delle cose.

Chi commette reati ed è Presidente del Consiglio invece si.

giovedì 5 giugno 2008

Bando di concorso privato, mio a dirla tutta, - per prezzi e caratteristiche - per l'acquisto di una macchina fotografica tipo "bridge"

Visto che se continuo a guardare e a comparare prezzi e caratteristiche su internet impazzirò di qui a breve.
Visto che ancora non ho uno stipendio che me lo consente e non ho nemmeno la certezza matematica che ce l'avrò.
Visti i miei precedenti in fatto di passioni (vedi, dal più recente, pesce rosso, cane, cucina, pianoforte, danza, jogging, trekking) tutte più o meno abbandonate gradualmente.
Visto che il mio patato possiede e utilizza straordinariamente una macchina fotografica di tipo "reflex" (Canon EOS 400D).
Vista la mi particolare predisposizione alla composizione della fotografia ma la mia totale assenza di tecniche di realizzazione della stessa.
Vista la mia propensione ad avere una macchina scattante e veloce, che non stia troppo a pensare agli ISO, al fuoco, all'obiettivo ecc.
Visto che però non sopporterei di fare foto sfuocate, con pessimi colori e senza almeno la regola dei terzi

DELIBERO

che ho seriamente intenzione di comprare una "bridge".
Che ho in tasca al massimo 200 euro per farlo.
Che non esiste un termine perentorio.
Che da quel momento in poi riuscirò a beccare una scena incredibile anche nel cortile di casa mia senza aver prima partecipato ad un corso della Canon.
Che non dovrò aspettare l'estate 2009 per pubblicare le foto dell'estate 2008 perchè "se scatti in RAW è meglio perchè puoi gestire tu il bilanciamento dei colori" (io non so nemmeno cos'è il bilanciamento dei colori e non lo voglio sapere).
Che non dovrò farmi cogliere da sudori freddi e tremarella se dovrò scattare una foto perchè "se mi cade", "attenta", "mettiti il laccio al collo", "mi raccomando", "non forzare il tappo", "no, l'obiettivo te lo cambio io", "è difficile da cambiare l'SD", "dimmi che vuoi fare".
Che chiunque avesse pietà di me, può esprimermi tutta la sua solidarietà (anche attraverso manifestazioni di vendita di bridge usate) scrivendo un commento al post o al mio indirizzo di posta elettronica dal lunedi al venerdi dalle ore 9 alle ore 18.

mercoledì 4 giugno 2008

A volte ritornano

No, Stephen King non centra.
Sono tornata io, dalla Terra di Nessuno, la Terra del Nulla, la Terra di Mezzo (in questi anni i miei amici di tutte le regioni le hanno attribuito qualunque nome!), la Basilicata.
E non centra nemmeno Il Signore degli Anelli, nè Harry Potter.
La Terra di Nessuno è tale perchè davvero nessuno la conosce, tanto meno i suoi abitanti hanno modo di farsi conoscere visto che l'ADSL è arrivata una manciata di mesi fa! C'è tanto di politico in questa cosa. Ma è un'altra storia di cui forse un giorno parleremo...
Sta di fatto che vi ho abbandonato per una settimana miei affezionatissimi 4 visitatori al giorno!
E in questa settimana, in particolare ieri, è successa una cosa che non posso trascurare.

Barack Obama ha vinto le primarie.
Cioè, ha raggiunto matematicamente i voti necessari per diventare il candidato dei Democratici nelle prossime elezioni per eleggere il presidente degli Stati Uniti.
E io credo che ci sia davvero dell'incredibile in tutto questo (molto più incredibile di Beppe Maniglia che si candida a sindaco a Bologna, vedi commenti al post precedente).

Perchè tutti i discorsi di Barack Obama mi ricordano quelli di Bob Kennedy.
Perchè è il primo candidato nero alla Casa Bianca.
Perchè condivide con un terzo dell'elettorato (gli afro-americani) il razzismo, le diversità di ceto e di istruzione e tutto ciò che consegue da una nazione conservatrice, puritana, calvinista.
Perchè sembra che crede davvero in quello che dice, senza battutine umoristiche, senza sbandieramenti di numeri e percentuali, senza ostentazione di status.
Perchè penso che se non soccomberà, il mondo potrà davvero cambiare, prendere una direzione completamente diversa.

Obama ha dalla sua esattamente tutto l'elettorato che nel 1968 Robert "Bob" Kennedy riusci a raccogliere sotto di sè: neri e bianchi, operai e "colletti bianchi", studenti e intellettuali, afroamericani costretti a vivere nei ghetti e lavoratori sottopagati di origine ispanica, anziani e soprattutto giovani, tantissimi giovani.

Solo che Kennedy è stato assassinato.
Il 5 giugno 1968 all'Hotel Ambassador di Los Angeles, alla fine del suo discorso conclusivo per festeggiare la sua vittoria alle primarie, è stato raggiunto da un colpo alla testa che ha definitivamente invertito la rotta del States.
Vinse quindi Nixon, ovvero l'America conservatrice e bigotta e con lui ci fu definitivamente un'inversione di marcia che ci ha portato al mondo come lo conosciamo noi.

E allora mi piacerebbe chedervi di spendere 5 minuti della vostra vita per leggere i discorsi che Kennedy ha pronunciato come quello tenuto all'Università del Kansas riguardo alla sua visione del PIL o quello in occasione della morte di Martin Luther King.

E mi piacerebbe ancora pensare che un mondo migliore è possibile.

«Ogni volta che un uomo si alza in difesa di un suo ideale o agisce per migliorare il destino degli altri, o combatte contro le ingiustizie, è come se provocasse una piccola onda di speranza che incrociando altre milioni di onde, e sfidando tutte le onde contrarie, formasse una corrente capace di abbattere i muri più resistenti dell'oppressione»

Robert "Bobby" Kennedy, Hotel Ambassador, 5 giugno 1968

sabato 24 maggio 2008

Qualcosa si muove...

E' un po' come la scena di Alien in cui l'alieno, appunto, inizia a sbucare dalla pancia di Sigourney River.
Forse ho trovato un nuovo lavoro.
Devo fare si un secondo colloquio però il primo l'ho superato.
Insomma, è un po' come vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.

Ieri sera siamo andati a cena a Mantova...
Quando siamo passati sul Po ho avuto un brivido...
Passare al di là del Po per noi meridionali è sempre un terno a lotto...
Dire o non dire che anche noi paghiamo le tasse?
Dire o non dire che la domenica ci piace pranzare a casa con figli, nipoti, zii, zie, fratelli e sorelle?
Dire o non dire che puoi passare da casa, che se ti va di salire per un caffè per noi va bene, che casa mia è fatta sì per starci bene io ma anche per accogliere qualcuno?
Dire o non dire che esiste qualcosa al di là del lavoro e dei soldi per cambiare auto?
Dire o non dire che salutare con un sorriso il vicino di casa non significa invitarlo a mangiare a casa tua ma solo essere gentile?

Buon weekend nordico a tutti!

mercoledì 21 maggio 2008

Ma che bella giornata!

Oggi è una di quelle giornate belle cariche di acqua e di nuvoloni neri.
E pensare che parlando con il mio patato quest'inverno dicevamo che già da fine maggio potevamo cominciare a scappare via dalla città il sabato per andare al mare...O in montagna...

Ma giornate come queste fanno bene.
Fanno bene all'anima che magari accumula un po' di sentimenti belli forti nei giorni e aspetta nuvoloni neri per scaricarli.

E allora scarichiamo.
E la Gianna terapia stavolta non può fare nulla.
Stamattina ho attaccato con tutte le canzoni d'amore di nientepopodimenoche JOVANOTTI.
Ora, Jovanotti non è proprio il migliore nelle canzoni d'amore ma ogni tanto ci mette quella sua frasina ad effetto e io apro i rubinetti!

Ero su youtube e mi sono imbattuta nel video di "A te"...La canzone che mi è capitato di ascoltare la mattina dopo la cena e l'anello...Insomma, un pastone di emozioni!
E sono venute fuori tutte anche oggi..Ma proprio uguali uguali...Identiche a qualche mese fa.
Se poi ci metti che ieri sera io e il mio campione ci siamo fatti una litigatina coi fiocchi..Beh...
E' finita che ho scaricato un po' di canzoni: da "Per te" e "Chissà se stai dormendo", "Io ti cercherò"...
Insomma, mi ci voleva un'oretta di pianto inconsolabile!

Mah si, perchè noi donne un po' ne abbiamo bisogno.
Anche se è un periodo meraviglioso, anche se tutto gira bene un po' dobbiamo farcela scappare la lacrimuccia.
E' proprio scritto nei nostri geni, come pulire la casa il sabato mattina o chiedere "A cosa stai pensando?" dopo aver fatto l'amore.

E allora penso che tante volte siamo bravissimi a costruire "castelli di rabbia" (non me ne vorrà Baricco!) su cavolate.
Siamo capacissimi di rovinare una serata o un intero rapporto per cose che se guardate a distanza di tempo sembrano davvero sciocchezze...Ma poi è troppo tardi e non ha davvero più senso.
Che tante volte dire ti amo quando si sente davvero salva e porta a riva anche una nave in alto mare.
Che se ci prendiamo una trentina di secondi per guardarci negli occhi tante cose non le diremmo mai.
Che le cose davvero importanti non sono chi pulisce di più, chi fa più spesso la spesa o "Perchè lavori tanto".

Tutto quello che conta è in quei trenta secondi che dobbiamo concederci per guardarci negli occhi.
Per capire se vale la pena alzare la voce anche se è un periodo di merda, anche se continua a piovere da tanto tempo.
Per confermare davvero la sensazione che nonostante tutto sarà per sempre.

(Amore, questo chiaramente non vale se ti trovo a letto con un'altra...Trenta secondi sono esattamente il tempo che impiegherò per andare da Decathlon, comprare una mazza da baseball e distruggerti la macchina!)