I diritti del lettore del mio blog

1. Il diritto di leggere i miei post
2. Il diritto di non leggere i miei post
3. Il diritto di rileggere i miei post
4. Il diritto di leggere a voce alta i miei post
5. Il diritto di leggere a voce bassa i miei post
6. Il diritto di divulgare il contenuto dei miei post
7. Il diritto a farvi gli affari miei
8. Il diritto di essere d'accordo con me
9. Il diritto di non essere d'accordo con me
10. Il diritto di stare zitti

(Tributo a D. Pennac)



sabato 13 settembre 2008

Devo farlo...


I miei lettori perdoneranno questa mia piccola mancanza deontologica ma usare il mio blog per segnalarne altri, attraverso un post, non mi è mai interessato.

Per intenderci, non me ne sono mai andata svolazzando con la nav-bar a lasciare commenti di fiore in fiore solo per farmi conoscere.
La maggior parte delle mie visite arrivano da chiavi di ricerca tipo "travasare il basilico" o "flinstones". I misteri dei bot di Google...

Nonostante abbia prestato giuramento a Sholes (Christopher Sholes, inventore del sistema QWERTY), vi consiglio disinteressatamente il blog ctpc2008.wordpress.com.

Visto che in Crif si lavora tantissimo, il mio patato e i suoi ottimi colleghi non fanno altro che passare il tempo ad organizzare qualcosa da fare: cene in posti improbabili, partite, corsi di ogni tipo (doppiaggio, golf, barman, teatro, fotografia, salsa e merengue) ma soprattutto match di tennis.
E così nasce il Circolo Tennisti Per Caso: si sono messi d'impegno, vogliono farlo davvero...Giocare almeno una volta o due a settimana.

Hanno investito in calzoncini, polsini, visiere, racchette e palline e hanno aperto un blog dove postare report per ogni gusto: dalle loro storie personali al pranzo dello sportivo.

E visto che almeno tre dei soci fondatori potrebbero partecipare a "L'Isola dei Formosi", vi assicuro che la descrizione dei loro pranzi è imperdibile.

Io invece ho già inoltrato richiesta al CDA del Circolo per ottenere i pass stampa e documentare attimo per attimo il mitico primo incontro di mercoledì con i soci al completo.

Non perdetevi quindi i primi pettegolezzi che inizieranno a trapelare, la tensione crescerà nei prossimi giorni e l'aria si taglierà a fette...Di culatello di Parma però!

venerdì 12 settembre 2008

Bollettino dal fronte n. Alfa

Che periodaccio ragazzi...
10 ore di lavoro al giorno, discussioni di ogni tipo, ma perchè, ma forse, piuttosto, ma dai, ho paura...

Un 2008 da cancellare fino ad ora.
Da aspettare pazientemente che arrivi il 2009 e non fare nulla.
Solo aspettare.

Perchè tutto può essere interpretato in due diversi modi almeno.
Tutto può avere due aspetti opposti, può sembrare una cosa ma anche il suo esatto contrario.
E non si scappa: perchè tu la interpreterai in un modo, l'altra persona a cui devi far capire quella cosa l'ha interpretata nell'altro modo.
E' tutto una questione di altro.
Meccanismi puramente umani, dinamiche che ci distinguono dagli animali.
Sebbene tutto di noi umani funzioni esattamente come gli animali.

E poi le aspettative e le paure.
Le cose che non vanno e le cose che sembra tu non possa far niente per cambiarle.
Gli sforzi per arrivare da qualunque parte e quelli per tornare indietro dopo essere arrivati.
La fatica per riuscire a contare qualcosa per qualcuno e quella per smettere di contare qualcosa per qualche altro.
Riuscire ad essere felici per le cose belle e tristi per le cose brutte, e non viceversa, riuscire ad essere tristi per le cose belle e felici per le cose brutte.
Trovare un equilibrio in un momento di svolta della propria vita quando bisogna iniziare a raccogliere i frutti di un anno di terreno a maggese, un anno di coltivazione intensa e un anno di attesa che i frutti arrivino.
Smettere di pensare che c'è sempre qualcuno migliore di noi e iniziare a pensare che tutto sommato andiamo bene lo stesso.


Mi capirete quindi se in questo periodo mi leggerete poco.
Sarò io a leggere tantissimo altro.

giovedì 28 agosto 2008

9 crimes

"It's a small crime
And I've got no excuse..."

L'odore della pioggia

Mia madre urla, che puzza! o si lamenta di quanta umidità ci sia. Corre a chiudere tutte le finestre ed è triste perchè non ci sarà più il sole per un po'.


Io invece adoro l'odore della pioggia.

Preannuncia un temporale, uno scroscione d'acqua che ti costringe a rimanere in casa e metterti un maglione addosso.


Ti costringe a correre al riparo da qualche parte e di aspettare che spiova, magari in compagnia.


Ti permette di mandare all'aria tutti i tuoi programmi con una sana e robusta giustificazione.


Ti consente, visto che hai mandato tutto all'aria, di rimanere alla finestra ad aspettare.


Ti costringe a pensare tanto ormai non puoi più fare niente.

E ti offre la possibilità di scegliere a cosa pensare.


Oggi è arrivato un gran temporale estivo, annunciato da nuvoloni neri e un odore di pioggia fortissimo.

Era più di un mese che non mi sentivo così bene, che la pioggia non mi permettese di riflettere.
E soprattutto che mi permettesse di capire che questa estate lavorativa sta finalemente finendo.

E non sono felice solo perchè io quest'estate ho lavorato.
A me l'estate di solito non è mai piaciuta.
Io sono un animale invernale; d'estate vado in letargo.
Sarà la pressione 90/65. Sarà la glicemia a 67 (valori di riferimento 70-110).
Sarà che odio andare in giro mezza svestita ("Meglio sorprendere che deludere") ma come si fa altrimenti?
Sarà che odio sudare o confrontarmi sempre (ogni estate) con le mie amiche che sono sempre (ogni estate) più abbronzate di me.
Perchè sarà che odio mettermi ad abbrustolire al sole.
Piuttosto facciamo un bel castellone di sabbia con i bambini degli ombrelloni accanto.
Quelle fortezze enormi con 17 ponte levatoi, 44 torri e altrettante bandierine dei panini chieste al bar del lido, così passa un pomeriggio e io ho preso sto' maledetto sole comunque.

Oppure uccidiamo i bambini degli ombrelloni accanto e leggiamo.
E non Chi? o Novella 2000 (dove non usano i congiuntivi).
Anche le indicazioni del bagnoschiuma andrebbero meglio.

Insomma, i nuvoloni neri andranno via, poi tornerà il sole e poi ancora, chissà, pioggia e tempeste.
Mettiamoci addosso un maglione, ripariamoci sotto un ombrello ma sopratutto teniamo sotto il costume da bagno...

domenica 24 agosto 2008

Ma i Rosso Acceso lo vedono il fumo sull'acqua?

Ta tan taaa - tan ta ta taaaa...

Ma me ne sono accorta solo io o sono io l'unica a cui si drizzano i capelli quando sento la pubblicità di Lucignolo?
Possibile che non se ne sia accorto nessuno?

Parliamone.
Musichetta (si, musichetta!) "Smoke on the water" dei Deep Purple...
Ta tan taaa - tan ta ta taaaa...
Qualcosa tipo "Volete le Luci Angel sul vostro telefonino? Basta che mandate...".
"Basta che MANDATE"
"Basta che MANDATE"
Si, "Basta che MANDATE".

E il congiuntivo?
Questo meraviglioso modo verbale che tanto ci contraddistingue nel mondo?
Tutto quell'apparato di sentimenti che il congiuntivo esprime?
Dubbio, timore, irrealtà?
Volontà, aspettativa?
Concessione, comparazione, interrogazione?

Voi dite che il sopra esposto Mario Giordano, direttore di Studio Aperto e ideatore di Lucignolo, il congiuntivo lo usi?

E allora, iscriviamoci tutti al Comitato SIC - Salviamo il Congiuntivo, un mirabilissimo esperimento di una scuola media alla quale sono arrivate tante richieste di adesione tra cui la mia!
Dai, ragazzi, iscriviamoci tutti al SIC...
"Basta che SALVATE il congiuntivo"!

giovedì 21 agosto 2008

Sirtaki!



Io amo i greci!!!!
Sebbene una mia amica dopo una scottante delusione d'amore con un greco (ma scottante all'inverosimile, del tipo che lei si trasferisce per lui in grecia, arriva all'areoporto e inizia a cercarlo in città e lui non esiste, nessuno lo conosce o lo ha mai sentito nominare) mi dica continuamente di stare alla larga dai greci.
E non perchè una coppia di amici è appena tornata da Cefalonia e ho appena visto le foto..
No...
E' perchè a Bologna, alle ore 20.36 del 21 agosto 2008, mentre sono sola a casa e sola in città, con 30 gradi e con il frigo vuoto (due carote e un kiwi!), il ristorante greco è l'unico che mi consegna a domicilio il pollo con le patate!
W LA SALSA TZATZIKI!!!
W LA FETA!!!
W LA PITA!!!
W IL SIRTAKI!!!

Buon appetito a tutti...

lunedì 18 agosto 2008

Cerchi nell'acqua


Frantumare le distanze
superare resistenze
e riconoscersi per creare
camminare senza chiedersi perchè

Il tuo viso, le mie mani
sono la stessa gioia immensa
è luce invisibile da succhiare
camminare senza chiedersi perchè

E fermarsi un istante per considerare
che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali
come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare
s'infrangono

Frantumare le distanze
superare le esistenze
e riconoscersi per creare
camminare senza chiedersi perchè

E fermarsi un istante per considerare
che ogni istante si scioglie in quello a venire
come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare
s'infrangono
s'infrangono

(Paolo Benvegnù)