I diritti del lettore del mio blog

1. Il diritto di leggere i miei post
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7. Il diritto a farvi gli affari miei
8. Il diritto di essere d'accordo con me
9. Il diritto di non essere d'accordo con me
10. Il diritto di stare zitti

(Tributo a D. Pennac)



giovedì 11 febbraio 2010

Crepuscolo

Prima di leggere questo post, cliccate play e rimanete in ascolto qualche secondo. Poi, andate pure avanti.



Non è il tempo e la metereopatia.
Non ho le mie cose.
Non è perchè sono lunatica, io non sono lunatica.
Sono limitatamente coerente ed abbondandemente razionale.
E non è che ci sono dei giorni in cui stai così.
Se stai così un motivo c'è sempre.

Beh, oggi non sto così.

E' una questione di insoddisfazione, di qualcosa che palesemente non va, di speranze, di sogni, di questa vita che proprio così non va.

Passiamo la vita a cercare un lavoro che ci piaccia e se lo troviamo, aspettiamo che finiscano le nostre 8 ore per tornare a casa o che arrivi il fine settimana per andare al cinema, a giocare a tennis o in quel museo che è tanto che volevamo vedere.

Passiamo la vita a cercare qualcuno che ci dimostri quanto ci ami, qualcuno che ci veda belle anche appena sveglie, qualcuno con cui passare la nostra vita, che non si spaventi davanti all'amore, davanti ad un mutuo cointestato o davanti ad un ritardo.
Che ci capisca, che ci perdoni, che sappia prima di noi cosa ci passa per la testa, che non abbia problemi ad accompagnarci ad una mostra o al centro commerciale a cercare gli stivali.

Se siamo fortunate lo troviamo.
Ma ancora qualcosa non va.
E' tutto troppo perfetto, tutto così lineare, così come deve andare.
Macchina, moto, vacanze, casa, forse matrimonio, un giorno figli, cene dai suoceri, foto incorniciate di visi sorridenti, regali di Natale sotto l'albero, colazioni a letto, film in pay per view.

Ma è davvero così che deve essere vissuta una vita?
E' davvero questo il modo giusto per viverla?
Chi o cosa ci ha detto che questo è il miglior modo per trascorrerla?
Chi ci ha insegnato cosa è giusto o cosa è sbagliato quando si tratta di noi, di noi soli?

Nasciamo, diventiamo adolescenti irrequieti e sballoni, andiamo in vacanza studio a Londra, poi l'università, ci innamoriamo poi ci molliamo, poi troviamo uno a posto e ci innamoriamo seriamente, dopo miliardi di stage e contratti a progetto troviamo un bel lavoro, andiamo a convivere, compriamo auto e moto, facciamo qualche vacanza, poi decidiamo di sposarci, intanto la nostra carriera ha fatto qualche scatto, compriamo casa con mutuo ventennale, facciamo un figlio, forse due, la nostra carriera continua ad andare alla grande, i nostri figli crescono, i nostri genitori ci lasciano, andiamo in pensione con tanto di pasticcini ai colleghi e dopo aver dato fondo a tutti i nostri risparmi, non ci siamo più.

E' davvero così che deve andare per tutti?
E' così che deve andare anche per me?



domenica 10 gennaio 2010

Sole

Inaspettatamente.
Sorprendentemente.
Oggi c'è il sole a Bologna...

Prevedevamo di rivederlo ad aprile.
Invece è arrivato adesso, di domenica poi.
Me lo aspetto di giovedì o di lunedì...Quando sono in ufficio e vedo tutta la gente in giro che vive.

Ma di domenica è fatto straordinario.
Bisognerà approfittarne...

Se ne può approfittare in diversi modi.

1) Metodo mamma del sud: sole=pulizie profonde, tappeti sbattuti fuori, vetri ecc.
2) Metodo figlia dei fiori: coperta, libro, una bottiglietta di acqua, parco.
3) Metodo Maria Grazia: spiaggia.

Anche se si affonda perchè la sabbia è bagnata.
Anche se fa un freddo della madonna e sciarpe e guanti bastano quanto per una passeggiata in Siberia.
Anche se non ho nessun cagnone con cui correre.
Anche se ho deciso di vendere la mia macchina fotografica.
Anche se la casa è un casino infernale.

Anche se il buon senso non mi abbandona mai...



mercoledì 23 dicembre 2009

Mentre penso che...

E mentre Bologna è 11 gradi sotto zero e altro che clima natalizio...

Mentre i negozi vengono assaltati da gente temporaneamente (si spera) impazzita...

Mentre l'artista di strada sotto l'ufficio continua a suonare jingle bells con la tromba che adesso ha davvero trapanato gli zebedei...

Mentre i contratti non si rinnovano, panettoni non se ne vedono e rimaniamo aperti anche la vigilia di Natale, altro che premio produzione o 13esima...

Mentre nonostante abbia un pensiero per tutti e lo abbia già comprato con idee chiare e dirette mi manca sempre quello più difficile, quello per il mio patato...

Mentre rimango 27 minuti al telefono con i nonni tedeschi del mio patato a parlare di quanto in Germania un tempo facesse molto più freddo capendo solo doichland e fveddo ia...

Mentre rimango al telefono solo 10 minuti con mia madre parlando del roastbeef con gli asparagi per il pranzo di Natale...

Penso che tutto sommato non va malaccio...

Che vorrei qualcosa di diverso nella mia vita professionale o almeno un po' più di riconoscimenti ma per fortuna ho la sfera personale che compensa abbondantemente le costanti delusioni lavorative...

Che se il Natale è la festa per eccellenza degli affetti, non sono poi messa così male...
Famiglia, amici e persone nuove dalle quali ricevo costantemente stima e affetto...

Che ok, ho messo su 4 chili e le feste di certo non mi aiuteranno a scenderli, ma va bene così...
Non mi sembra di aver mai dichiarato di voler fare la velina...
E sarebbe bello se lo pensassimo sempre più spesso noi "cicciottose"...

Che forse il pensiero a quello che non ho ogni tanto bussa ma passa veloce guardando invece a quello che ho...


Accanto a me.


venerdì 20 novembre 2009

Abbattere il sistema

Lunedì: Flash Forward
Martedì: Californication
Mercoledì: Chi ha incastrato Peter Pan?
Giovedì: Il mostro di Firenze
Venerdì: I liceali

C'è qualcosa, che non va....E non è una questione di copertina sul divano...



venerdì 13 novembre 2009

E' per me...

E' per me che a volte piove a giugno
E' per me il sorriso degli umani
E' per me un'aranciata fresca
E' per me lo scodinzolo dei cani
E' per me il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
E' per me il succo delle mele
E' per me il rosso delle fragole
E' per me ogni cosa che c'è ninna na ninna e...



Quanto vorrei che fosse davvero per me...



giovedì 5 novembre 2009

Thursday Next

Piove.
E' scoppiato così all'improvviso, tutto d'un tratto, nel giro di qualche minuto.
E appena in tempo per rientrare a casa.

Il letto, la coperta, qualche pagina dell'ultimo libro di uno dei miei autori preferiti, la sensazione di benessere, l'equilibrio.
Un equilibrio costruito negli anni e ancora fragilissimo.

E poi il freddo, i termosifoni ancora accesi, l'odore di casa, la voglia di accendersi una sigaretta, forse la musica, domani in ufficio, poi il weekend, il saldo sul conto corrente, le ultime notizie da Repubblica, e Berlusconi, la Lega, Strasburgo, i libri-spot di Vespa e Marrazzo, poi i vicini che girano le chiavi nella porta accanto, la tv accesa di là, la posizione scomoda sul letto, la sensazione di aver mangiato troppo, la voce di Eugenio amore vieni di qua, e un sorriso che si apre, la sveglia per domani mattina, alzo e scuoto la testa.....

Resta nei libri, Thursday, ripensaci. La realtà è ampiamente sopravvalutata.



venerdì 2 ottobre 2009

Cio-Cio-San


E se non volessi più essere una moderna Madama Butterfly o una Penelope o quell'altra deficiente di Violetta?
Se le smettessi di aspettare alla finestra?
Da questo maledetto colle non si alzerà nessun fil di fumo...
Quel pirla di Alfredo non manderà tutto all'aria per me...
Ulisse prima di tornare a casa avrà fatto il giro di tutte le Calipso e di tutte le Circe del pianeta...

Se le nostre eroine diventassero Miranda del "Diavolo veste Prada" o Samantha di "Sex and City"?
Se per una volta anch'io facessi un bel colpo di testa?
Se per una volta smettessi di essere cosí tranquilla, seria, affidabile e disponibile?

Il problema è che tutte le case sono piene di finestre...
Che il filo si può comprare in qualunque merceria...
E che la tisi è dietro l'angolo...