...semplicemente perchè tu il mio blog non lo leggi mai.
E' un appendice di me che non ti interessa, che trovi comunque in me...
Nei miei mille progetti, nelle mie mille idee, nelle mie mille bozze.
Volevo solo dirti che mi piace occuparmi di te.
Delle tue piccole malattie, della tua biancheria da lavare, della tua giacca per la moto.
Se ti ammali mi piace prepararti la pastina o passarti il termometro per misurare la febbre.
Mi piace ricordarti di chiamare i tuoi o sistemarti i vestiti la sera prima se il giorno dopo hai un incontro importante.
Adoro coccolarti quando ti svegli capriccioso o lasciarti dormire il sabato mattina anche solo per il gusto di dirti che è pronto il caffè, che l'ho preparato io, anche per te.
Ti accudirò e ti proteggerò sempre.
Fai parte del mio mondo adesso, ne fai parte di diritto, ti ho scelto.
Non so se esista "un posto dove non cacciarmi nei guai...certo un posto molto molto lontano".
Certo un posto lontano da te.
I diritti del lettore del mio blog
1. Il diritto di leggere i miei post
2. Il diritto di non leggere i miei post
3. Il diritto di rileggere i miei post
4. Il diritto di leggere a voce alta i miei post
5. Il diritto di leggere a voce bassa i miei post
6. Il diritto di divulgare il contenuto dei miei post
7. Il diritto a farvi gli affari miei
8. Il diritto di essere d'accordo con me
9. Il diritto di non essere d'accordo con me
10. Il diritto di stare zitti
(Tributo a D. Pennac)
1. Il diritto di leggere i miei post
2. Il diritto di non leggere i miei post
3. Il diritto di rileggere i miei post
4. Il diritto di leggere a voce alta i miei post
5. Il diritto di leggere a voce bassa i miei post
6. Il diritto di divulgare il contenuto dei miei post
7. Il diritto a farvi gli affari miei
8. Il diritto di essere d'accordo con me
9. Il diritto di non essere d'accordo con me
10. Il diritto di stare zitti
(Tributo a D. Pennac)
giovedì 19 agosto 2010
mercoledì 18 agosto 2010
Imparare
Estate di lezioni questa.
Imparare a tirare con l'arco.
Imparare ad andare sui kart.
Imparare a tuffarmi dalla plancia di poppa.
Imparare ad alzarmi da tavola prima di essere sazia.
Imparare a non mettere l'olio al secondo giorno di mare.
Imparare qualche parola di tedesco.
Imparare ad impastare la pizza.
Imparare a fare una buona pastella per i fiori di zucca.
Imparare che un bambino di 7 anni può farti ridere per mezz'ora con i suoi tentativi di pronunciare "webcam".
Imparare che si possono leggere 368 pagine in 3 giorni se non si lavora.
Imparare a portare sempre un golfino in borsa perchè d'estate può far freschino.
Imparare che a chi mi mette il muso io non metto il muso.
Imparare a prenderci sempre meno sul serio.
Imparare a ridere di me.
Imparare a tirare con l'arco.
Imparare ad andare sui kart.
Imparare a tuffarmi dalla plancia di poppa.
Imparare ad alzarmi da tavola prima di essere sazia.
Imparare a non mettere l'olio al secondo giorno di mare.
Imparare qualche parola di tedesco.
Imparare ad impastare la pizza.
Imparare a fare una buona pastella per i fiori di zucca.
Imparare che un bambino di 7 anni può farti ridere per mezz'ora con i suoi tentativi di pronunciare "webcam".
Imparare che si possono leggere 368 pagine in 3 giorni se non si lavora.
Imparare a portare sempre un golfino in borsa perchè d'estate può far freschino.
Imparare che a chi mi mette il muso io non metto il muso.
Imparare a prenderci sempre meno sul serio.
Imparare a ridere di me.
domenica 15 agosto 2010
Metà
Metà vacanze.
Metà divertimento.
Metà porzione.
Metà pesca.
Metà giornata.
Metà sole.
Metà ombra.
Metà costume.
Metà gioia.
Metà tristezza.
Metà bicchiere.
Metà fatica.
Metà spiegazione.
Metà comprensione.
Metà divertimento.
Metà porzione.
Metà pesca.
Metà giornata.
Metà sole.
Metà ombra.
Metà costume.
Metà gioia.
Metà tristezza.
Metà bicchiere.
Metà fatica.
Metà spiegazione.
Metà comprensione.
sabato 15 maggio 2010
Calma e cold blood
Sabato pomeriggio sonnacchioso, questo.
Mentre alla tv sta arrivando la mamma e devono scrostare un lavandino lasciato alle intemperie da decenni, sono qui indecisa sul da farsi.
E mentre il cambiamento è in atto, non vedo già l'ora che si stabilizzi.
Mentre alla tv sta arrivando la mamma e devono scrostare un lavandino lasciato alle intemperie da decenni, sono qui indecisa sul da farsi.
E mentre il cambiamento è in atto, non vedo già l'ora che si stabilizzi.
Insomma, diciamoci la verità, a me i cambiamenti non sono mai piaciuti.
Sono abitudinaria, pantofolaia, pigra.
Amo le mie certezze, le mie conferme, il mio edicolante, la mia barista, il mio appartamento caldo d'estate e freddo d'inverno...
Sono abitudinaria, pantofolaia, pigra.
Amo le mie certezze, le mie conferme, il mio edicolante, la mia barista, il mio appartamento caldo d'estate e freddo d'inverno...
Ma certi cambiamenti si impongono come macigni.
Ne va della qualità della vita, dei tuoi sogni, di quello che pensavi di diventare da bambina, di quello che ti auguri per te stessa, di quello che immaginavi dopo la laurea, di quello che puoi ancora diventare nonostante tu sia già "grande".
E seppure a malincuore, bisogna tirare un respiro profondo e ricominciare tutto daccapo.
E ricominciamo allora...
Tanto poi ti abitui...domenica 28 marzo 2010
venerdì 19 marzo 2010
19 Marzo
All'unico uomo che non mi tradirà mai...
All'uomo che in 28 anni non mi ha mai delusa..
All'uomo che mi ha insegnato ad andare in bicicletta, a non gattonare più a sei anni, a non soffiare nei posaceneri pieni...
All'uomo con più immaginazione che io conosca...
All'uomo con le spalle così forti da non farsi vedere dispiaciuto davanti ad un periodo brutto brutto della figlia ma da piangere il giorno della sua laurea...
All'uomo ormai 50enne ma con la voglia di fare di un 18enne...
All'unico uomo a cui non ho mai sentito pronunciare le parole "Voglio smettere di fumare"...
All'uomo a cui le rughe donano sempre più ogni anno che passa...
Auguro una buona festa del papá!
Con tanta tanta stima,
tua figlia.
All'uomo che in 28 anni non mi ha mai delusa..
All'uomo che mi ha insegnato ad andare in bicicletta, a non gattonare più a sei anni, a non soffiare nei posaceneri pieni...
All'uomo con più immaginazione che io conosca...
All'uomo con le spalle così forti da non farsi vedere dispiaciuto davanti ad un periodo brutto brutto della figlia ma da piangere il giorno della sua laurea...
All'uomo ormai 50enne ma con la voglia di fare di un 18enne...
All'unico uomo a cui non ho mai sentito pronunciare le parole "Voglio smettere di fumare"...
All'uomo a cui le rughe donano sempre più ogni anno che passa...
Auguro una buona festa del papá!
Con tanta tanta stima,
tua figlia.
giovedì 11 febbraio 2010
Crepuscolo
Prima di leggere questo post, cliccate play e rimanete in ascolto qualche secondo. Poi, andate pure avanti.
Non è il tempo e la metereopatia.
Non è il tempo e la metereopatia.
Non ho le mie cose.
Non è perchè sono lunatica, io non sono lunatica.
Sono limitatamente coerente ed abbondandemente razionale.
E non è che ci sono dei giorni in cui stai così.
Se stai così un motivo c'è sempre.
Beh, oggi non sto così.
E' una questione di insoddisfazione, di qualcosa che palesemente non va, di speranze, di sogni, di questa vita che proprio così non va.
Passiamo la vita a cercare un lavoro che ci piaccia e se lo troviamo, aspettiamo che finiscano le nostre 8 ore per tornare a casa o che arrivi il fine settimana per andare al cinema, a giocare a tennis o in quel museo che è tanto che volevamo vedere.
Passiamo la vita a cercare qualcuno che ci dimostri quanto ci ami, qualcuno che ci veda belle anche appena sveglie, qualcuno con cui passare la nostra vita, che non si spaventi davanti all'amore, davanti ad un mutuo cointestato o davanti ad un ritardo.
Che ci capisca, che ci perdoni, che sappia prima di noi cosa ci passa per la testa, che non abbia problemi ad accompagnarci ad una mostra o al centro commerciale a cercare gli stivali.
Se siamo fortunate lo troviamo.
Ma ancora qualcosa non va.
E' tutto troppo perfetto, tutto così lineare, così come deve andare.
Macchina, moto, vacanze, casa, forse matrimonio, un giorno figli, cene dai suoceri, foto incorniciate di visi sorridenti, regali di Natale sotto l'albero, colazioni a letto, film in pay per view.
Ma è davvero così che deve essere vissuta una vita?
E' davvero questo il modo giusto per viverla?
Chi o cosa ci ha detto che questo è il miglior modo per trascorrerla?
Chi ci ha insegnato cosa è giusto o cosa è sbagliato quando si tratta di noi, di noi soli?
Nasciamo, diventiamo adolescenti irrequieti e sballoni, andiamo in vacanza studio a Londra, poi l'università, ci innamoriamo poi ci molliamo, poi troviamo uno a posto e ci innamoriamo seriamente, dopo miliardi di stage e contratti a progetto troviamo un bel lavoro, andiamo a convivere, compriamo auto e moto, facciamo qualche vacanza, poi decidiamo di sposarci, intanto la nostra carriera ha fatto qualche scatto, compriamo casa con mutuo ventennale, facciamo un figlio, forse due, la nostra carriera continua ad andare alla grande, i nostri figli crescono, i nostri genitori ci lasciano, andiamo in pensione con tanto di pasticcini ai colleghi e dopo aver dato fondo a tutti i nostri risparmi, non ci siamo più.
E' davvero così che deve andare per tutti?
E' così che deve andare anche per me?
Iscriviti a:
Post (Atom)