O Perseidi, Perseidi belle,
Facciamo a cambio.
Io divento una stella cadente
E mi perdo nel nulla dell'universo
E voi diventate me
E andate a lavoro
E passate Agosto in città.
O Perseidi, Perseidi eteree,
Facciamo a cambio.
Io divento uno sciame meteorico
E mi faccio vedere solo pochi giorni all'anno
E voi diventate me
Ristrutturate casa e fate il trasloco.
I diritti del lettore del mio blog
1. Il diritto di leggere i miei post
2. Il diritto di non leggere i miei post
3. Il diritto di rileggere i miei post
4. Il diritto di leggere a voce alta i miei post
5. Il diritto di leggere a voce bassa i miei post
6. Il diritto di divulgare il contenuto dei miei post
7. Il diritto a farvi gli affari miei
8. Il diritto di essere d'accordo con me
9. Il diritto di non essere d'accordo con me
10. Il diritto di stare zitti
(Tributo a D. Pennac)
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(Tributo a D. Pennac)
venerdì 10 agosto 2012
martedì 12 giugno 2012
Benvenuto Matteo.
Ecco il mondo.
Non è il miglior mondo dove nascere, c'è da ammetterlo.
Potevi nascere in un mondo di un'altra galassia. Avresti avuto intelligenza e tecnologie a tua disposizione.
Ma ti saresti perso, forse, l'odore della primavera e il verde degli alberi.
Potevi nascere in un altro continente, negli Stati Uniti d'America ad esempio. Avresti avuto molte possibilità da grande e un paese sconfinato dove vedere tante cose.
Ma ti saresti perso il ragù alla bolognese e la bellezza sconfinata della nostra architettura.
Potevi nascere in un'altra nazione, la Francia ad esempio. Avresti parlato una lingua dolce e affascinante e avresti bevuto il miglior vino del mondo.
Ma ti saresti perso le spiagge del Salento e i boschi degli Appennini.
Sei nato in Italia invece.
Dove tutto è forse un po' più difficile, dove ci sono alcune cose che non vanno e dove gli abitanti sono tanto pigri per cambiare qualcosa (pigro è come quando non vuoi alzarti dal letto la mattina dopo che la mamma ti ha chiamato tante volte).
Ma se c'è una cosa che ti posso assicurare è che mamma, papà, zio Eugenio e zia Maria Grazia faranno di tutto per rendere questo mondo bellissimo ai tuoi occhi.
Per te gli alberi saranno più verdi e la pioggia meno bagnata.
I fiori fioriranno sempre, anche d'inverno, e le nuvole somiglieranno sempre a qualcosa.
E quando cadrai dalla bicicletta e ti sbuccerai un ginocchio, ci sarà sempre un bacino a far passare tutto.
Sei nato da poche ore e ti vogliamo già un mondo di bene.
martedì 3 aprile 2012
giovedì 15 marzo 2012
Se dovessi avere un'anima, sarebbe estremamente inquieta

Non sono molto in contatto con la mia parte spirituale.
Ho sempre creduto infatti che siamo fatti di cellule e sinapsi.
Che l'amore o l'amicizia siano semplicemente connessioni di neuroni sviluppatesi in condizioni favorevoli.
Figuriamoci credere in Dio...
Ma qualcosa sta cambiando.
Dall'estate scorsa, quando qualcuno mi ha parlato di me stessa senza conoscermi prima, la mia anima ha fatto un balzo in avanti ed ha iniziato a pretendere più attenzione.
E così ho iniziato a studiare me stessa e a studiare le persone di cui mi sono sempre circondata.
Sarà anche l'età in cui cominci a sforzarti di dare un senso a quello che fai, la mia profonda dedizione a libri di un certo tipo, all'arte e alla musica classica...Sta di fatto che più vado avanti più emergo dalla confusione.
Mi delineo sempre di più, mi scontorno da tutti gli errori commessi e ringrazio questi errori.
Ne faccio e continuerò a farne ma solo per scoprire di essere migliore (cit.).
Mi passo sotto la lente di ingrandimento e intuisco che c'è qualcosa che va oltre la nostra essenza molecolare.
Posso arrossire per un afflusso di sangue ma questo afflusso a cosa reagisce?
Da dove viene esattamente? E perché capita in una situazione e non in un'altra?
Così per le persone che scegliamo per percorrere un tratto di strada insieme.
Non sono chiaramente casuali.
Le nostre anime si riconoscono, sanno di aver condiviso qualcosa nelle nostre vite precedenti e si ritrovano, felici di fare un altro pezzo di strada insieme.
Tutta questa eternità sembra però essere fatta di tante piccole eternità.
Di momenti chiusi in se stessi ma che aprono a più vaste possibilità.
Nessun dramma quindi se di anime ne passano e ne sono passate per incontrare la nostra.
Continuiamo a cercarle.
domenica 18 dicembre 2011
Bisogni speciali
A volte non basta dire di stare insieme.
A volta bisogna proprio dimostrarselo di voler stare insieme.
E lo so che è un periodo che va così, che non è sempre stato così, che passerà.
Ma a volte ci si sente così ed è giusto lasciarsi un po' andare a strane intuizioni.
E la paura è sempre sana, un efficace campanello d'allarme.
Perchè la mia paura è che un giorno ci guarderemo e non ci riconosceremo più.
Ci guarderemo e ci vedremo lontanissimi.
Ci guarderemo e capiremo di aver percorso strade che ci hanno allontanato, poco a poco, un passo dopo l'altro.
Adesso torna a casa.
Ti prego.
martedì 29 novembre 2011
E poi tutto cambia...
Già.
Tutto.
A cominciare dal lavoro.
Un'azienda americana entra nella tua vita e te la sconvolge perchè ti insegna a lavorare con il cuore e ad innamorarti con la mente.
Ti fa conoscere un sacco di persone e ti coinvolge in riunioni di lavoro a dir poco fuori dal comune.
E questo mette in discussione tutto.
La laurea che hai preso, quello che volevi diventare da grande, quello a cui ti sei sempre appassionata.
Perchè adesso tutto ha un sapore diverso.
Il vecchietto che incontri per strada o il signore sordo che vuole insegnarti la LIS.
Il bambino che ti sorride se tu sorridi per prima o quello che è diffidente e inarca le sopracciglia.
La signora di 84 anni il cui progetto è non perdere mai le foto di tutta una vita.
Il collega che ti chiama da parte per dirti che sei stata brava, che devi continuare cosí.
Il tuo iPod che per qualche arcano motivo algoritmico ti propina sempre le stesse canzoni.
Il mondo che adesso guardi con occhi diversi e che ti risponde dicendoti che forse è questa la strada giusta.
Per molti il lavoro è la parte totalizzante della vita.
A volte è una parte importante della vita.
A volte é solo un puntino che si aggiungerà ad altri tanti puntini.
Cosí tanti che sarà sempre troppo presto per unirli tutti.
Tutto.
A cominciare dal lavoro.
Un'azienda americana entra nella tua vita e te la sconvolge perchè ti insegna a lavorare con il cuore e ad innamorarti con la mente.
Ti fa conoscere un sacco di persone e ti coinvolge in riunioni di lavoro a dir poco fuori dal comune.
E questo mette in discussione tutto.
La laurea che hai preso, quello che volevi diventare da grande, quello a cui ti sei sempre appassionata.
Perchè adesso tutto ha un sapore diverso.
Il vecchietto che incontri per strada o il signore sordo che vuole insegnarti la LIS.
Il bambino che ti sorride se tu sorridi per prima o quello che è diffidente e inarca le sopracciglia.
La signora di 84 anni il cui progetto è non perdere mai le foto di tutta una vita.
Il collega che ti chiama da parte per dirti che sei stata brava, che devi continuare cosí.
Il tuo iPod che per qualche arcano motivo algoritmico ti propina sempre le stesse canzoni.
Il mondo che adesso guardi con occhi diversi e che ti risponde dicendoti che forse è questa la strada giusta.
Per molti il lavoro è la parte totalizzante della vita.
A volte è una parte importante della vita.
A volte é solo un puntino che si aggiungerà ad altri tanti puntini.
Cosí tanti che sarà sempre troppo presto per unirli tutti.
venerdì 22 aprile 2011
Quelle notti in cui...

Quelle notti in cui proprio non riesci a dormire.
Quelle notti in cui ti giri e rigiri nel letto.
Quelle notti in cui un po' hai caldo poi hai freddo poi hai di nuovo caldo.
Quelle notti in cui pensi al tuo passato.
Quelle notti in cui pensi al tuo futuro.
Quelle notti in cui pensi a quello che stai facendo
Quelle notti in cui ti chiedi chi sta decidendo per te, se stai subendo la vita o la stai vivendo.
Quelle notti in cui pensi che sia impossibile che qualcuno decida se sei ancora persona gradita in un'azienda e questo influenzi così tanto tutto il resto della tua vita.
Quelle notti in cui ti chiedi perchè tutto questo ti tolga il sonno.
Quelle notti in cui ti chiedi se hai sbagliato tutto tu o se sia tutto quello che è intorno a te ad essere sbagliato.
Quelle notti in cui non c'è nemmeno la luna.
Quelle notti in cui ti svegli di soprassalto come se stesse succedendo la cosa più brutta della tua vita.
Quelle notti in cui hai paura di te stesso.
Quelle notti in cui ti dici che tutta quest'ansia, questa energia negativa debba incanalarsi in qualcosa di positivo.
Quelle notti in cui scrivi chissà poi cosa.
Quelle in cui non leggerai perchè guardi fisso un punto nel vuoto.
Quelle notti in cui anche il soffitto sembra caderti addosso.
Quelle notti in cui il tuo curriculum non vale niente, le tue capacità non valgono niente, la tua forza e il tuo sorriso non valgono niente.
Quelle notti in cui ti senti derubato. Derubato dei tuoi sogni, delle tue speranze, del tuo conto in banca e di tutto l'amore che credevi possibile.
Quelle notti in cui devi dormire perchè il giorno dopo partirai alle 4 di mattino ma è già l'una e fai i conti di quanto sonno ti resta.
Quelle notti in cui gli alti e i bassi proprio non li reggi, il respiro profondo di qualcun altro proprio non lo reggi.
Quelle notti in cui pensi di aver sbagliato tutto, di aver sbagliato mondo, di aver sbagliato periodo, di aver sbagliato lavoro, di aver sbagliato taglio di capelli, di aver sbagliato università, città, di aver sbagliato ad innamorarti sempre così tanto.
Buona dolce notte a tutti.
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