I diritti del lettore del mio blog

1. Il diritto di leggere i miei post
2. Il diritto di non leggere i miei post
3. Il diritto di rileggere i miei post
4. Il diritto di leggere a voce alta i miei post
5. Il diritto di leggere a voce bassa i miei post
6. Il diritto di divulgare il contenuto dei miei post
7. Il diritto a farvi gli affari miei
8. Il diritto di essere d'accordo con me
9. Il diritto di non essere d'accordo con me
10. Il diritto di stare zitti

(Grazie Pennac)



venerdì 20 novembre 2009

Abbattere il sistema

Lunedì: Flash Forward
Martedì: Californication
Mercoledì: Chi ha incastrato Peter Pan?
Giovedì: Il mostro di Firenze
Venerdì: I liceali

C'è qualcosa, che non va....E non è una questione di copertina sul divano...



venerdì 13 novembre 2009

E' per me...

E' per me che a volte piove a giugno
E' per me il sorriso degli umani
E' per me un'aranciata fresca
E' per me lo scodinzolo dei cani
E' per me il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
E' per me il succo delle mele
E' per me il rosso delle fragole
E' per me ogni cosa che c'è ninna na ninna e...



Quanto vorrei che fosse davvero per me...



giovedì 5 novembre 2009

Thursday Next

Piove.
E' scoppiato così all'improvviso, tutto d'un tratto, nel giro di qualche minuto.
E appena in tempo per rientrare a casa.

Il letto, la coperta, qualche pagina dell'ultimo libro di uno dei miei autori preferiti, la sensazione di benessere, l'equilibrio.
Un equilibrio costruito negli anni e ancora fragilissimo.

E poi il freddo, i termosifoni ancora accesi, l'odore di casa, la voglia di accendersi una sigaretta, forse la musica, domani in ufficio, poi il weekend, il saldo sul conto corrente, le ultime notizie da Repubblica, e Berlusconi, la Lega, Strasburgo, i libri-spot di Vespa e Marrazzo, poi i vicini che girano le chiavi nella porta accanto, la tv accesa di là, la posizione scomoda sul letto, la sensazione di aver mangiato troppo, la voce di Eugenio amore vieni di qua, e un sorriso che si apre, la sveglia per domani mattina, alzo e scuoto la testa.....

Resta nei libri, Thursday, ripensaci. La realtà è ampiamente sopravvalutata.



venerdì 2 ottobre 2009

Cio-Cio-San


E se non volessi più essere una moderna Madama Butterfly o una Penelope o quell'altra deficiente di Violetta?
Se le smettessi di aspettare alla finestra?
Da questo maledetto colle non si alzerà nessun fil di fumo...
Quel pirla di Alfredo non manderà tutto all'aria per me...
Ulisse prima di tornare a casa avrà fatto il giro di tutte le Calipso e di tutte le Circe del pianeta...

Se le nostre eroine diventassero Miranda del "Diavolo veste Prada" o Samantha di "Sex and City"?
Se per una volta anch'io facessi un bel colpo di testa?
Se per una volta smettessi di essere cosí tranquilla, seria, affidabile e disponibile?

Il problema è che tutte le case sono piene di finestre...
Che il filo si può comprare in qualunque merceria...
E che la tisi è dietro l'angolo...

domenica 27 settembre 2009

Golden Moments


No, non è un promo del famoso sito che regala "esperienze".

E' che nella vita di ognuno c'è il famoso periodo "Devo pensare un po' a me stesso".
Chi lo affronta prima, chi dopo...
Chi a 20 anni, chi a 40.
Ma arriva, arriva per tutti.
E arriva anche più volte nella vita.

Nei momenti di cambiamento o nei momenti di monotonia.

Sta a noi capire il grado di intesità di questo bisogno.
Chi ha bisogno di starsene da solo, chi ha bisogno di condividere, chi non si pone il problema, chi cambia vita e apre un bar sulle spiagge del Messico.

Sta solo a noi capire il grado di intensità.


domenica 20 settembre 2009

Just Married

Tutti. O quasi.

Perchè la gente si sposa?
A volte mi guardo intorno e mi dico che il matrimonio è qualcosa che avviene per spezzare un po' la monotia di coppia.
O peggio perchè è ora.

Come un figlio o un cane.
Ci si annoia e allora o si fa un figlio o si prende un cane.
E posso anche capirlo a 35 anni, a 40 anni.
Hai viaggiato, hai fatto le tue esperienze, ti senti abbastanza maturo da occuparti di qualcun'altro al di fuori di te stesso, la domenica pomeriggio la Ventura ti annoia o all'IKEA c'è troppa gente.
E allora coccoli qualcuno, ti preoccupi che abbia mangiato, che abbia fatto la cacca o che stia facendo i compiti.

Ma a 27 anni no.
O almeno: non perchè è ora, non perchè non c'è alternativa, non perchè ci si annoia.

A 27 anni si se lo senti davvero, se dopo aver convissuto ti accorgi che potresti passare la vita con uno che lascia sistematicamente la tavoletta del water alzata senza soffrire di gastrite, se sai che bene o male, alti e bassi, ci passerai la vita comunque perchè non ne puoi fare a meno, perchè sai che al mondo non c'è nessun altro in grado di dirti la mattina appena alzata con il rivolo di saliva incrostato e gli occhi gonfi alla Tyson: "Dio amore quanto sei bella".

E poi, sta storia del "giorno più bello della propria vita".

Possibile che quella giornata sul lago o quella giornata in montagna o il giorno in cui mentre lui dormiva lo hai truccato e hai riso di lui tutto il tempo o il giorno in cui ti sei ubriacata con le amiche e hai passato tutto il tempo ad abbracciarle e a dire: "Vi voglio bene ragazze" o la giornata in cui avevi pianificato di andare al mare invece diluvia e rimani a casa insieme a lui a rincorrervi e ad imitare i wrestler sul letto...
Beh possibile che non contino più nulla?

Possibile che un abito bianco e tutta la gente con gli occhi fissi su di te bastino per farci pensare che sia il giorno più bello della nostra vita?

Scusate, che vita di merda.


sabato 5 settembre 2009

...

Io non sbaglio mai.

E quando sbaglio, non è dipeso da me.

E se sbaglio ed è dipeso da me, c'è stata una ragione per la quale io ho sbagliato.

Dunque, ho ragione anche quando sbaglio.